J. Evola - Mazzo di fiori - ca. 1918


Olio su cartone, cm. 50x50,5
Firmato in basso a sinistra "Evola"
Collezione privata


Si tratta dell'opera più nota della fase futurista dell'attività di Evola, quella che meglio ne interpreta le qualità dinamiche ed esplosive, con riferimento alla poetica della "ricostruzione futurista dell'universo" proposta da Balla e Depero, in sintonia con i quali si può interpretare una certa meccanizzazione delle forme naturali.
Dell'opera esiste una replica eseguita dall'autore negli anni Sessanta.

 

 

f.t. (Francesco Tedeschi)