J. Evola - Five o'clock tea - 1917/18


Olio su tela, cm. 85x80
Firmato in alto a sinistra "Evola"
Civici Musei d'Arte e Storia, Brescia.


Con Fucina, studio di rumori è stato acquisito dalle civiche raccolte di Brescia nel 1964, e dell'altro dipinto condivide la vicenda espositiva, come conferma un'etichetta sul retro, relativa alla mostra di Ginevra del 1921. Pur figurando nell'elenco delle opere esposte da Bragaglia nel 1920 tra quelle raccolte nelle Tendenze d'idealismo sensoriale, si discosta dai caratteri più propriamente futuristi di altri dipinti inseriti fra quelle, per un grado di composizione più rarefatto, per quanto ricco di forme sospese e sovrapposte, e per rimandi a origini simboliste, indicati già da Maria Drudi Gambillo e da Guido Ballo con ascendenze secessioniste per il lato elegante e decorativo, da cui potrebbe derivare il titolo apposto dall'autore.
I motivi astratti, più che alle combinazioni cromatiche di un Delaunay o di altri autori cubo-futuristi, volgono verso una struttura ordinata di visione interiore, con l'accenno a sinistra a un occhio che osserva la fantasmagoria di colori e di precipitazioni verso un centro.

f.t. (Francesco Tedeschi)