STUDI EVOLIANI 2018 - L'opera artistica completa di Julius Evola
(di AA. VV.)
Arktos Editrice, Torino 2019

SOMMARIO

 

Dopo tredici fascicoli potrebbe sembrare inutile precisarlo, ma re- petita iuvant perché ogni tanto qualche bello spirito esprime meraviglia o sarcasmo nel vedere su un cahier annuale intitolato Studi Evoliani trattati argomenti che ritiene fuori linea non solo e non tanto perché non si occupano direttamente del filosofo e della sua opera, ma perché appaiono troppo «eterodossi».
A volte è meglio essere eterodossi che pedissequamente ortodos-
si e volare rasoterra senza dire sostanzialmente nulla di originale e senza affrontare territori alieni. In realtà, nella sua vita personale e intellettuale,
Julius Evola fu sempre un «eterodosso», attirandosi gli strali e l’ostilità sempiterna degli ultraortodossi tradizionalisti, e non solo.
Noi ci muoviamo da sempre su questa linea e aggiungiamo qui che
gli argomenti non strettamente «evoliani» si riferiscono in ogni caso alla Tradizione in senso lato. Ad esempio, in questo fascicolo gli interventi de dicati al film Il primo re e al rapporto fra Tolkien e l’iniziazione guerriera (tema importante, quest’ultimo, su cui sono state dette le più grandi castro nerie a fini ideologici, ribaltando la realtà dei fatti).
Così come in alcune occasioni certi imbalsamatori di Evola si sono
sentiti offesi per conto del filosofo avendo noi pubblicato alcuni documenti «che sarebbe stato meglio non divulgare» in quanto, secondo loro, «porterebbero discredito sulla sua figura». A noi pare invece che tutto quel che è utile per dare una immagine a tutto tondo di Evola, uomo e pensatore, con le sue luci e le sue eventuali ombre, serva per fugare «leggende metropolitane» e per farlo conoscere meglio alle nuove generazioni senza infingi menti.

 

 

(Dall'introduzione "Questo annuario 2018")