STUDI EVOLIANI 2013 - 60 anni de "Gli uomini e le rovine"
(di AA. VV.)
Arktos Editrice, Torino 2015

SOMMARIO

 

 

La ricorrenza dei sessanta anni della prima edizione de Gli uomini e le rovine (1953) ha dato lo spunto ad una giornata di studi sul primo saggio inedito scritto da Julius Evola nel secondo dopoguerra, dopo la conclusione di un conflitto catastrofico. Ci è sembrato importante offrirne una lettura “generazionale” per dimostrare l'importanza e la validità di quest'opera nell'arco di tanto tempo: che cosa ha voluto dire questo manuale di dottrine politiche sui generis per i giovani che si sono susseguiti in una società via via sempre più mutata, sempre più diversa dal momento in cui quel libro venne scritto? Abbiamo quindi invitato a parlare rappresentanti delle varie generazioni che lo hanno letto, da quella degli anni Venti che fece la guerra alla più recente, quella degli anni Ottanta che non ha fatto il Sessantotto. Un confronto fra questi punti di vista ci pare di enorme interesse per dimostrare l'efficacia della visione del mondo offerta da Julius Evola non fossilizzata al momento della sua elaborazione.

 

 

(Dall'introduzione "Questo annuario 2013")