STUDI EVOLIANI 2012 - Evola e l'Oriente
(di AA. VV.)
Arktos Editrice, Torino 2014

 

SOMMARIO

 

Gian Franco Lami aveva progettato per il 2012 un convegno ad Alatri, il quarto della serie biennale iniziata nel 2006, dedicato questa volta a “Evola, Oriente e Occidente”. Già dei contatti si ebbero prima della sua prematura e tragica scomparsa nel 2011 e si era discusso in proposito: forse un tema del genere sarebbe stato troppo ampio considerate le sue molteplici diramazioni e intersezioni nel pensiero evoliano, nell'arco di mezzo secolo. La proposta era quindi di dividerlo e iniziare con “Evola e l'Oriente”.
E'quel che si è cercato di fare in scala più ridotta, non essendo più possibile usufruire della sede e dei contributi locali. Il convegno si è dunque svolto domenica 16 dicembre 2012, nei comunque attrezzati e ampi locali de “L'Universale” di Maurizio Messina a Roma. L'idea era quella di presentare l'approccio evoliano all'Oriente e alle sue dottrine seguendo un itinerario quasi geografico, dal Vicino all'Estremo Oriente, dai Paesi arabi sino al Giappone, dall'Islam al Buddhismo. Validissimi esperti in materia, docenti o meno, ce n'erano e ce ne sono, conoscitori anche del pensiero evoliano. Hanno tutti accettato con iniziale entusiasmo, alcuni addirittura ponendo condizioni sine qua non , e l'elenco lo si vede nella locandina sopra riprodotta. Poi, al momento di raccogliere i testi sono nati dei problemi del tutto imprevisti. Come è noto gli atti di convegni da che mondo è mondo e in qualunque nazione non escono mai immediatamente ma dopo anni, anche parecchi, è quasi una prassi: per mettere insieme i testi si deve correre dietro ai relatori, sollecitarli, incitarli, dare anche ultimatum, e sino a che non arriva l'ultimo contributo il volume non si può chiudere.

 

(Dall'introduzione "Questo annuario 2012" di Gianfranco de Turris)