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Montestrutto (TO), 1932
Julius Evola sul terrazzo della villa di Rosario Scalero, ospite delle figlie Teresa e Liliana Scalero. Quest'ultima, giornalista e scrittrice affermata, è intima di Adriano Tilgher, il filosofo del pragmatismo trascendentale, anche lui ospite della famiglia Scalero nella medesima circostanza.
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Roma, 1972 (circa)
Nell'appartamento di Corso V. Emanuele, Julius Evola riceve il giovane giornalista Gianfranco de Turris: sul tavolo la Olivetti "Lettera 32" e tra le mani dell'interlocutore un innocuo tagliacarte. Con un bonario sorriso di sarcasmo, il filosofo gli si rivolge, dicendo: "Ecco dunque la lama del nostro Ksatrija..."
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Roma, 1969 (circa)
Pubblicata sul n. 17, anno III, della rivista StoriaVerità (1994), a margine di un articolo di Roberto Melchionda, la foto originale di questo Evola, ritratto al suo tavolo di lavoro, è scomparsa con la perdita del patrimonio fotografico appartenuto a Dante Ciabatti (Presidente dell'ARS) e Donatello Mancini (Segretario di redazione della Rivista).
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